Il manuale del perfetto (incivile) tarantino
Volete venire ad abitare a Taranto ed ambientarvi facilmente?
Vi basterà seguire delle semplici regole:
- non fate mai attraversare i pedoni, nemmeno se sono sulle strisce pedonali;
- con il semaforo giallo passate tranquillamente, con il rosso prima controllate che non ci sia nessuno e poi infilatevi;
- usate tranquillamente la corsia dei bus, tanto se poliziotti, carabinieri, finanzieri o vigili urbani vi vedono non vi fanno nulla;
- gettate carte, fazzoletti e quant'altro per terra (anche se avete un cassonetto o un cestino affianco) e poi lamentatevi della sporcizia della città. C'è anche chi, dalla ringhiera del Lungomare della città vecchia, getta le cose direttamente a mare;
- non rispettate i segnali di "Stop" e "Dare precedenza";
- non usate per nessuna ragione al mondo gli indicatori di direzione (le frecce);
- non indossate assolutamente il casco;
- quando il vostro cane defeca per strada, lasciate pure gli escrementi lì dove sono;
- sorpassate in curva, specialmente in quelle pericolose;
- parcheggia dov'è c'è il divieto di sosta, meglio ancora se c'è quello di divieto di fermata;
- parcheggiate in doppia e terza fila, anche a pettine;
- non fate il biglietto se dovete prendere il bus e poi lamentatevi se vi fanno la multa. C'è anche chi picchia i controlli per il semplice fatto che stanno facendo il loro lavoro;
- parcheggiate agli angoli (state attenti però), sui divieti di sosta, sui posti riservati ai disabili, sulle strisce pedonali, davanti agli sciovoli per i disabili ed in qualunque modo sia possibile dare fastidio;
- lasciate le macchine parcheggiate quando c'è la pulizia notturna delle strade e poi lamentatevi della loro sporcizia (delle strade).
L'articolo è in aggiornamento. Se volete proporre qualcosa usate i commenti.
sabato 30 aprile 2011
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